ANCHE IL CORPO HA MEMORIA!
Fin da piccola non sopportavo le maglie a girocollo. All’epoca mi definivano “esagerata” e “insofferente”.
Anni dopo, mia madre mi raccontò che, durante il parto, qualcosa andò storto e mi ruppero accidentalmente una clavicola. Probabilmente il mio corpo ricordava la stretta della benda che, passando dal collo, serviva a immobilizzare la spalla.
Questa esperienza personale trova conferma negli studi neuroscientifici attuali: la storia di ogni persona è scritta anche nel corpo. Posture, movimenti e reazioni parlano spesso di esperienze passate.
Chi si dedica alla salute, al benessere e allo sviluppo individuale, può restituire all’utente la consapevolezza di tali tracce corporee. Le esperienze, di qualsiasi natura, non restano impresse solo nella mente, ma si imprimono anche nel corpo.
Queste memorie somatiche si manifestano in posture, tensioni, dolori e reazioni emotive apparentemente immotivate:
-
le spalle restano leggermente sollevate,
-
il respiro tende a bloccarsi,
-
lo sguardo sfugge involontariamente.
Anche senza un’emozione forte presente, il corpo può continuare a raccontare la propria storia, come se fosse bloccato in vecchi schemi.
Le memorie centrali possono essere rielaborate attraverso diversi percorsi: esperienze emozionali correttive, counseling psicologico individuale, teatro, arte o scrittura-terapia. Tuttavia, esistono memorie inscritte nel sistema nervoso periferico, a livello di muscoli e tendini, che hanno una loro autonomia e richiedono interventi mirati.
Alcuni esempi:
-
rigidità del collo durante performance pubbliche, non sempre riconducibile a disturbo d’ansia, ma talvolta espressione di una memoria somatica che riproduce schemi corporei disfunzionali;
-
respiro bloccato e mani serrate di fronte a conflitti interpersonali.
Interpretare e intervenire su queste tracce somatiche, ad esempio con esercizi di respirazione e di consapevolezza corporea (come il Training Autogeno), può portare a benefici duraturi.
La persona può sperimentare una riduzione della tensione muscolare, un miglioramento della respirazione e uno stato progressivo di rilassamento profondo, prima percepito come inaccessibile.
Tali risultati non solo favoriscono il benessere fisico, ma liberano nell’individuo risorse interiori, promuovendo maggiore flessibilità e apertura mentale.
Per i professionisti, riconoscere e lavorare sulle memorie somatiche significa offrire un approccio completo e integrato, capace di agire in parallelo sulla psiche e sul corpo.
Psicologa Dott.ssa Sara Agostini