GESTIONE DELLA RABBIA CON IL COUNSELING PSICOLOGICO

 

Rabbia: reazione necessaria e benefica. Risposta biologica protettiva che tuttavia può divenire energia devastante capace di modificare la percezione della realtà, impedendone l’esame oggettivo. Paragonabile al dolore, fa parte dei meccanismi primordiali di sopravvivenza.
Ci si arrabbia perché non ci si sente apprezzati, perché ci si vuole difendere oppure in risposta ad una ferita subita. Spesso siamo impauriti e la rabbia diviene autodiretta.
Nel cervello, parole ed azioni, subiscono un processo di interpretazione che attiva il sistema fisiologico per preparare il corpo all’azione. Il sistema simpatico invia messaggi ed attiva l’organismo ad uno stato di allerta generale: produzione di adrenalina e noradrenalina, tensione muscolare, incremento della PA, del battito cardiaco e dilatazione delle pupille. I nostri schemi cognitivi ci predispongono ad interpretare erroneamente il comportamento altrui o ad enfatizzarne il significato.

Al di là della rabbia primaria adattiva, la rabbia secondaria è una reazione ad emozioni come paura  o processi cognitivi. Si tratta di uno stato disfunzionale, prolungato nel tempo e basato su convenzioni personali.
Quella strumentale, invece fa riferimento ad un uso appreso della rabbia come mezzo di relazione con gli altri finalizzato ad ottenere vantaggi secondari suscitando reazioni di risentimento e distacco.
Quando la rabbia non viene riconosciuta, si parla di rabbia inespressa le cui conseguenze possono essere dannose. In questo caso, è probabile che esploda in momenti inopportuni.
La rabbia repressa, invece, si ritorce contro la Persona attraverso attacchi alimentando un senso di inferiorità. Numerose reazioni psicosomatiche possono essere direttamente collegate al soffocamento della collera.
Di fronte ad un sentimento di rabbia, la Persona può scegliere di lasciarla esplodere od implodere, priva di controllo, oppure canalizzarla e gestirla come energia costruttiva.

I passi essenziali in un Percorso di aiuto nella gestione della rabbia consistono:

  • nell’accettazione dell’evento scatenante;
  • nella consapevolezza del proprio stato interno e dei propri comportamenti reattivi;
    nel modificare schemi di pensiero disfunzionali;
  • nel favorire il problem solving strategico;
  • sviluppare risposte alternative positive rafforzando l’assertività, la self efficacy e di conseguenza l’Autostima;
  • nel promuovere l’adattamento e migliorare la qualità di Vita personale e sociale.CHIEDI AIUTO ALLO PSICOLOGO!!!

 

Psicologa Dott.ssa Sara Agostini