Percorso di coppia: approccio basato sulla connessione, oltre le parole
Tale approccio basato sulla Connessione Interpersonale si concentra sul ripristino e sul rafforzamento del legame emotivo tra i Patner. A differenza di modelli che si focalizzano principalmente sulla risoluzione dei problemi pratici o sulla comunicazione superficiale, questo metodo mira ad una esplorazione più profonda delle dinamiche relazionali, delle emozioni e dei bisogni di ciascun patner.
L’approccio si basa su diversi principi chiave:
- Il Sistema relazionale: coppia intesa come Sistema complesso in cui la crisi non è responsabilità del singolo, bensì risultato di schemi disfunzionali di integrazione. La chiave non è definire “chi ha torto e chi ragione” ma su “come” la coppia interagisce;
- Connessione Emotiva: l’obiettivo principale è fare in modo che i Patner ritrovino una connessione emotiva profonda, spesso deteriorata da continui conflitti, incomprensioni, fraintendimenti o eventi stressogeni. Si lavora pertanto per creare o ricreare un senso di sicurezza, fiducia ed intimità.
Un tale approccio integra tre livelli: cognitivo. emotivo e corporeo in cui la Teoria dell’ Attaccamento (J. Bolby), viene ripresa al fine di riconoscere che i bisogni di sicurezza, vicinanza, ed accudimento sono fondamentali per una sana relazione.
Alcune delle Tecniche più comuni includono:
- Conversazioni guidate: si facilita il dialogo tra i Patner, aiutandoli ad esprimere bisogni e sentimenti in modo autentico in assenza di giudizio uno verso l’altro;
- Lavoro emotivo-corporeo: si utilizzano esercizi che portano la coppia a prestare attenzione alle sensazioni fisiche associate alle emozioni, sia proprie che dell’altro\a con consapevolezza del ” qui ed ora”;
- Esercizi di contatto e prossimità: come il contatto visivo prolungato per valutare le dinamiche (es. uno si ritira, l’altro insegue) ed a sostituirli con nuovi schemi più funzionali e supporti;
- Approfondimento delle ferite emotive: ferite sottostanti che alimentano il conflitto per permettere ad entrambi di meglio comprendere bisogni e vulnerabilità favorendo empatia e riparazione;
- Tecniche simboliche: l’impiego di tecniche creative o simbolico metaforiche aiutano ad esprimere ciò che verbalmente è difficile narrare.
Applicazioni e benefici:
- conflitti ricorrenti;
- perdita di intimità: i Patner si sentono distanti, soli o incompresi;
- problemi legati a tradimenti e\o perdite di fiducia: si lavora per elaborare e riparare le ferite;
- cambiamenti e transizioni significativi\e: nascita di un figlio, trasferimenti, malattia, ecc . che posso mettere a dura prova la relazione;
L’integrazione del piano emotivo corporeo con quello cognitivo (narrazioni) è fondamentale per recuperare la connessione sia interna che interpersonale e diventa una esperienza diretta che la Coppia in seduta. Realizzare qualcosa di simbolico o usare le immagini come metafore, (in seduta o tra un incontro e l’altro), è una tecnica che permette la condivisione di stati emotivi in continuo divenire. Le nostre emozioni sono eccellenti indicatori dei nostri bisogni, di ciò che per noi è importante, baipassando le razionalizzazioni, ovvero le difese dell’Io verbalmente espresse.
Contemporaneamente, il feedback del Conduttore, permette il passaggio dal simbolico ( implicito) all’esplicito.
In parallelo, le restituzioni del Professionista permettono alla Coppia una continua elaborazione cognitiva introducendo di volta in volta, possibili letture alternative con un salto di livello al metapensiero. I linguaggi simbolici, infatti, sono diretta espressione delle nostre emozioni e svolgono un ruolo cruciale nel risignificare la relazione. Sono aspetti della meta-counicazione che, citando Walzlawich, fondatore della scuola di Paolo Alto (vedasi assiomi fondamentali della comunicazione interpersonale), creano il cotesto della relazione stessa.
Il Percorso procede per fasi conseguenziali.
In prima fase si approfondiscono i seguenti temi:
- storia della coppia: per ipotizzare incastro di coppia e problemi subentrati;
- in caso di nascita di figli: indagare passaggio da coppia a genitorialità come anche
in caso di altri cambiamenti e transizioni significative; - bisogni e aspettative attuali reciproche;
- gestione economica;
- intimità;
- risorse ancora presenti nella coppia: “cosa vi fa stare ancora bene?”;
- come ciascuno percepisce e vive il problema subentrante (uso anche di metafore, collage e sculture);
- quali i punti di maggiore sofferenza?;
- come ciascuno potrebbe diminuire l’impatto di questa sofferenza?;
- qualità della comunicazione e dell’ascolto reciproco: quanto è presente la capacità empatica e di comprensione della sofferenza dell’altro?;
- analisi delle storie individuali con le famiglie di origine per comprendere e restituire ai patner quali aspettative e bisogni di riflesso ciascuno trasferisce nella coppia elettiva;
- obiettivi di cambiamento. NB: Per decidere di lavorare su obiettivi comuni è necessario comprendere: a cosa sia dovuta la crisi; cosa servirebbe per risolverla;
rilanciare il legame con progetto riparativo stimolando le Risorse di ciascuno;
decisione di impegno di entrambi i Patner.Tra una seduta e l’altra si affidano compiti:
preparare individualmente un collage che rappresenti come ciascuno vede la coppia in questo momento: girati uno di fronte all’altro in seconda seduta, l’uno mostra all’altro il collage dopo averlo osservato qualche istante riferire le prime impressioni reciproche. Poi ciascuno spiegherà perché lo ha realizzato così? Quale Immagine scegli e quale scarti del collage del partner? quanto ciascuno partner si rispecchia nel collage del partner?.
Per mezzo del collage realizzato, il terapeuta esplora: somiglianze, differenze, ridondanze, dipendenza, autonomia, fase del ciclo vitale, presenza o assenza di progettualità, sessualità, ecc… . Le immagini, infatti, portano ad una attivazione emotivo-corporea che abbassando le difese razionali fanno emergere: sofferenza, rimpianto per la sintonia perduta oppure stupore quando uno dei partner viene colpito in positivo dal collage dell’altro.
In alternativa si può utilizzare la scultura o il disegno in seduta oppure come homework esplorando il tema della:
coppia desiderata
del problema
della soluzione del problema
della coppia nel tempo: passata, attuale, futura
L’obiettivo finale non di pertanto la semplice risoluzione dell’impasse, bensì creare un legame profondo e duraturo che consentirà alla coppia di affrontare sfide future con maggior resilienza. reciproca comprensione e complicità acquisita.
Psicologa Dott.ssa Sara Agostini