Il rapporto con il proprio corpo in Adolescenza è un tema centrale e spesso fonte di grande disagio psicologico. Durante questa fase evolutiva, il corpo del bambino si trasforma rapidamente in quello di un adulto, portando con sé una serie di cambiamenti fisici e psicologici che possono risultare disorientanti e perturbanti. L’adolescente è costretto a confrontarsi con una nuova immagine di sé che può non riconoscere o non accettare, in un periodo in cui l’Identità è ancora in costruzione.
Tra i vissuti psicologici e comportamenti più comuni, si annoverano:
Disorientamento e estraneità: l’improvvisa metamorfosi del corpo può far sentire l’adolescente come se stesse abitando un corpo “estraneo” o “sconosciuto”. Questo senso di estraneità è spesso accompagnato da sentimenti di vergogna, imbarazzo e insicurezza;
* Confronto sociale e modelli ideali: l’Adolescenza è l’età del confronto con i pari. I social media e i mass media bombardano i giovani con modelli di bellezza irrealistici e spesso distorti. Questo porta ad un continuo paragone, che può alimentare un’ insoddisfazione cronica per il proprio corpo ed un senso di inadeguatezza;
* Dispercezione corporea: in alcuni casi, l’insoddisfazione può evolvere in una vera e propria dispercezione corporea, dove la persona percepisce il proprio corpo in modo significativamente diverso dalla realtà. Questo può essere un sintomo di problemi più gravi come la dismorfofobia o i disturbi del comportamento alimentare (DCA): Anoressia nervosa e Bulimia;
* Comportamenti disfunzionali: il disagio legato all’immagine corporea può manifestarsi attraverso una serie di comportamenti disfunzionali come:
Autolesionismo: infliggersi dolore fisico come modo per esprimere un dolore emotivo che non si riesce a verbalizzare.
Ritiro sociale: evitare situazioni in cui il corpo potrebbe essere esposto o giudicato (es. piscina, sport di gruppo).
Abuso di sostanze: utilizzare alcol o droghe per “anestetizzare” il dolore e il disagio psicologico.
Il ruolo dello Psicologo:
Lo Psicologo gioca un ruolo cruciale nel supportare l’Adolescente e la sua Famiglia, offrendo uno spazio di ascolto protetto e non giudicante. Nello specifico:
primo passo è creare un ambiente sicuro dove l’adolescente possa esprimere liberamente le sue paure, insicurezze e la vergogna legate al corpo, aiutandolo/a a dare un nome alle proprie emozioni ed a comprendere che il corpo è un veicolo di comunicazione di disagio interiore.
Lo psicologo, inoltre, lavora per normalizzare i cambiamenti che l’Adolescente sta vivendo. L’obiettivo non è raggiungere un corpo “perfetto”, ma sviluppare una relazione più sana e pacifica con il proprio corpo, accettando le imperfezioni e concentrandosi sulla salute e sul benessere, piuttosto che sull’aspetto estetico.
* Riflessione sui modelli sociali: il percorso aiuta l’adolescente a diventare consapevole dell’influenza dei media e a decostruire gli ideali di bellezza irrealistici. Si lavora per valorizzare la propria unicità e per spostare l’attenzione dalle apparenze ai valori personali, alle realizzazioni non legate all’aspetto fisico e alle relazioni significative.
Nei casi più gravi, si interviene per prevenire o affrontare disturbi come i DCA, la dismorfofobia o l’autolesionismo.
Utilizzo il Counseling Psicologico ad approccio cognitivo -comportamentale per affrontare la distorsione percettiva ed i pensieri disfunzionali. Talvolta potrebbe rendersi necessario un approccio multidisciplinare che coinvolga anche Nutrizionisti e Medici.
Psicologa Dott.ssa Sara Agostini