Gestire la Dipendenza Patologica di Coppia e la VIOLENZA DOMESTICA: Un Percorso di Guarigione attraverso il Counseling Psicologico

La dipendenza patologica di coppia, spesso definita come “codipendenza“, è una dinamica relazionale complessa e dolorosa in cui l’identità, il benessere e la felicità di una persona sono intrinsecamente legati a quelli del partner. In queste relazioni, l’amore si confonde con l’ossessione, la cura si trasforma in controllo ed il desiderio di stare insieme diviene necessità compulsiva. Gestire una situazione del genere richiede un approccio mirato e professionale.

La codipendenza è un modello comportamentale e relazionale che può manifestarsi in diverse forme:
* Sacrificare i propri bisogni: ponendo costantemente i bisogni, i desideri e i problemi del partner al di sopra dei propri;
* Avere una bassa autostima: che dipende interamente dall’approvazione e dal riconoscimento del partner;
* Mostrare un bisogno ossessivo di controllo: controllare il comportamento del partner, spesso con il pretesto di “aiutarlo” o “salvarlo”.
* Ignorare i segnali di allarme: comportamenti disfunzionali, abusivi o dannosi pur di mantenere la relazione, vengono tollerati;
* Sperimentare ansia da separazione: l’ idea di stare lontani dal partner provoca un’ansia profonda e incontrollabile.

Generalmente l’”incastro di coppia” è costituito da un Patner DOMINANTE ed UNO PASSIVO-REMISSIVO.

Questa dinamica può emergere in relazioni con partner che soffrono di dipendenze (come alcolismo o tossicodipendenza), ma può manifestarsi anche in assenza di queste, basandosi su un’instabilità emotiva o su schemi relazionali tossici appresi nell’infanzia.

Recenti ricerche pongono in essere la copresenza di dipendenza affettiva e violenza domestica, A parità di condizioni sociali, culturali ed economiche che potrebbero ostacolare la separazione di uno dei due patner, si è osservato che la VITTIMA spesso decide di non abbandonare la relazione, corrisponda a specifiche dinamiche interne:

  • Conflitto Nevrotico: scissione interna tra desiderio di salvarsi VS bisogno di mantenere la relazione tossica;
  • Inabilità a separarsi: autoconvinzione di non tollerare di “restare sola/o”;
  • Senso di Responsabilità (colpa altruistica): nei confronti del patner abusante il più delle volte sottende un trauma infantile che condiziona la relazione adulta: una sorta di coazione a ripetere con l’illusione di un RISARCIMENTO DEL DANNO SUBITO in passato. Un esempio emblematico: Padre maltrattante e Madre trascurante a livello emotivo nei confronti della Figlia/o. Infatti le VITTIME non tendono a scegliere Patner amorevoli, bensì uno simile alle caratteristiche di uno dei due genitori disfunzionali

PROFILES di Personalità della Vittima:

  • Tipo INDEGNO: teme di perdere il proprio valore in quanto necessita di essere “vista=o” dal patner abusante rispecchiante il genitore maltrattante e/o estremamente dominante;
  • Tipo SALVATORE: Sindrome della Crocerossina non tollera il pensiero di vedere l’altro soffrire in caso di separazione;
  • Tipo VULNERABILE: non si separa perché paradossalmente teme di perdere il senso di “sicurezza” come avviene nell’Attaccamento Disorganizzato (Bolby)
  • Tipo MISTO: (più comunemente riscontrabile nelle Vittime) possiede la combinazione di 2 o più Profili sopradetti.

Risulta evidente che affrontare la dipendenza patologica di coppia non sia semplice. Spesso, uno o entrambi i partner non riconoscono il problema, o lo interpretano come un segno di “amore profondo“.

Il Counseling psicologico, sia individuale che di coppia, offre uno spazio sicuro e non giudicante per esplorare queste dinamiche e lavorare per una soluzione. Tuttavia,

prima di affrontare la relazione, è cruciale che l’individuo lavori su se stesso al fine di:

* Riconoscere la propria identità: lo Psicologo aiuta la persona a distinguere i propri bisogni e desideri da quelli del partner; a riscoprire la propria identità al di fuori della relazione.
* Lavorare sull’autostima: attraverso tecniche cognitive e comportamentali, si impara a costruire un’autostima solida e basata su valori e successi personali, non sull’approvazione esterna.
* Identificare le radici del problema: spesso radici in esperienze infantili di abbandono, traumi o modelli familiari disfunzionali. L’esplorazione di questi schemi è fondamentale per interrompere il ciclo.;
* Imparare a stabilire dei confini sani: Il terapeuta insegna a dire “no”, a stabilire limiti chiari e a proteggere il proprio benessere emotivo e fisico.

Quando e se, entrambi i partner sono disposti a lavorare insieme, il Counseling di Coppia può essere molto efficace. L’obiettivo non è salvare la relazione a tutti i costi, ma renderla sana. In questo contesto, lo Psicologo funge da mediatore neutrale ed aiuta i partner a:

* Migliorare la comunicazione: Si impara a comunicare i propri bisogni e sentimenti in modo assertivo e non aggressivo, senza ricorrere a manipolazioni o sensi di colpa;
* Rinegoziare i ruoli: Si lavora per eliminare i ruoli di “salvatore” e “vittima” (o altri ruoli disfunzionali), costruendo una partnership basata sulla parità e sul rispetto reciproco;
* Affrontare il conflitto in modo costruttivo: si apprende a discutere dei problemi senza ricorrere a scatti d’ira, critiche distruttive o comportamenti passivo-aggressivi;
* Definire un Progetto di vita individuale e condiviso: si incoraggiano i partner a coltivare i propri interessi e amicizie, e a costruire un futuro insieme che non sia soffocante, ma che valorizzi l’individualità di ciascuno.

Il Percorso di uscita dalla dipendenza patologica è spesso lungo e faticoso. Richiede impegno, coraggio e, talvolta, la dolorosa consapevolezza che la relazione, nella sua forma attuale, non può essere salvata. A volte, il Counseling di coppia porta i partner a prendere la decisione di separarsi, ma lo fa in modo consapevole e rispettoso, evitando ulteriori traumi.
Il successo del percorso si misura non solo nel miglioramento della relazione di coppia (se questa sopravvive), ma soprattutto nel raggiungimento di una maggiore autonomia, autostima e benessere individuale. L’obiettivo finale è che entrambi i partner possano vivere una vita piena e appagante, sia insieme che, se necessario, separatamente. Il Counseling psicologico non è solo uno strumento per “aggiustare” una relazione, ma un percorso di crescita personale che trasforma profondamente il modo in cui ci si relaziona con se stessi e con gli altri.

Psicologa Dott.ssa Sara Agostini