Sono tanti i libri che promettono, fin dal titolo, di vincere l’ansia, di batterla una volta per tutte. Parlo ovviamente dell’ansia invalidante, dell’ansia che ci blocca, che ci impedisce di vivere appieno la nostra vita. Eppure, lo constatiamo quotidianamente nei nostri studi, i pazienti ansiosi continuano, pur avendo letto tanto, a non risolvere i loro problemi, a non eliminare i loro blocchi. C’è un’ansia profonda che li attanaglia. Leggere, fare esercizi di respirazione, cercare di imbrogliare la mente distraendola, li conduce a un breve sollievo, non certo alla risoluzione.

Poi scoprono, seduta dopo seduta, che non è schioccando le dita che si risolve il problema. Scoprono con la parola, raccontando i sogni, scavando nei traumi del passato e rielaborando lutti e momenti decisivi della storia personale, che quell’affanno, quella paura, quella tensione mollano la presa. Può finalmente iniziare un nuovo modo di vedere le cose, di percepire fatti e sensazioni, di vivere la vita, che merita di essere vissuta, fino in fondo, anche in presenza dell’ansia.

Non occorre scappare, cercare di esorcizzarla nascondendola sotto il tappeto. Occorre osservarla e lavorarla davanti a un professionista della psiche, che ha già vissuto quei momenti, che è stato in analisi per anni, che sa come ci si sente quando ti prende un nodo alla gola e non ti abbandona.

Vincere l’ansia non è schioccare le dita. Vincere l’ansia è fare un percorso psicologico di liberazione. Un viaggio verso la consapevolezza, verso la libertà interiore.

Psicologo Psicoanalista Dott.Davide D’Alessandro